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Una nuova esperienza al parco per i bambini

Il mio obiettivo è un modo nuovo di creare i vostri ricordi di famiglia.

Scimmiette al parco

In estate amo fare i servizi al tramonto, e propongo sempre alle famiglie il parco Colle Celeste di Maiolati Spontini. Tante famiglie non sono mai state lì e si fidano della mia scelta.


Spiego sempre ai genitori che il servizio fotografico è in realtà una passeggiata nel parco, dove i bambini vedranno molte cose e io giocherò con loro a fare le foto.

Tutto qui, niente di super sofisticato, la parola d’ordine è divertimento.

Appena arrivo al parco parlo con i bimbi...in realtà parlo per tutta la durata del servizio, (parlare è una cosa che mi viene facile :-D ) Racconto storie, spiego cosa c'è nel parco e i bimbi rimangono ammaliati, non una parola sulla fotografia, niente. Quelle vengono dopo, prima viene l'interesse per quel luogo magico.


Poi ho la mia borsa magica, da dove tiro fuori i peluches, i vestitini, le bolle, le macchinine...

E così vola il tempo alla scoperta del bosco, del giardino della signora Celeste, delle scalinate, del viale lungo lungo, ed infine del parco giochi: meta finale e ambita di tutti i bimbi...il premio più prezioso insieme alle bolle di sapone.



Tutto con il gioco, niente per gioco: infatti i bimbi toccano il terreno, giocano con l'acqua, scoprono cose nuove: ed io scatto fotografie, faccio ritratti, cerco la luce migliore...fino a quando non cala il sole e dico ai bimbi: "siete stati bravissimi ora potete andare sul gioco che preferite". Il servizio termina quando loro mi ringraziano e io li saluto con un bacio enorme!


Il mio obiettivo è creare un servizio fotografico che sia diverso da quello che si è abituati a pensare: far vivere un'esperienza nuova ed unica alle famiglie che scelgono me come fotografa.

Lo stesso vale per i servizi in studio: ho realizzato un family studio, un luogo dove la famiglia si sente a suo agio, e i bimbi possano giocare con me a fare le fotografie senza la distrazione (o la timidezza) che potrebbe portare un set fotografico come siamo abituati a pensarlo, con luci, fondali e strumenti appesi ai muri.


Marika Bonci



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